Sono tutto questo e molto di più

"Chi sei? Cosa fai nella vita?" Quante volte vi capita di dover rispondere a queste domande? Troppe volte, come se fosse il mestiere ciò che identifica la persona. Ma a me è sempre stato stretto un solo mestiere e finora non riuscire a rispondere in modo preciso e conciso a queste domande mi ha sempre fatto sentire incompleta e inadatta. Sbagliata. Ma finalmente a cinquant'anni è arrivata la consapevolezza.

Era ora!

Ho imparato, o forse sarebbe più corretto dire che sto imparando, ad accettarmi per quella che sono ed IO SONO tante cose: sono attrice, autrice, regista, operatrice teatrale, madre e host di un piccolo b&b. Pratico Kundalini Yoga, mi piace la fotografia... e potrei continuare a elencare tante altre cose che amo fare, come del resto potreste farlo anche voi. Ma dopo anni di cammino interiore, passo dopo passo ho capito che il collante di tutto, il minimo comune multiplo delle mie p-arti e di ogni cosa che faccio, è la parola accoglienza.

Accolgo il pubblico a teatro, i lettori fra le mie pagine, gli allievi e gli utenti ai miei laboratori e tanti ospiti nella mia casa. Senza parlare dei miei figli e dei loro amici. Sempre sperando di regalare emozioni, arte e amore.

E per essere coerente con me stessa, ho deciso di ACCOGLIERE in un unico sito tutto ciò che riguarda le mie p-arti e le mie passioni.

Perché alla domanda "chi sei e cosa fai" voglio rispondere "sono tutto questo".

 

La più alta formazione

Il 2017 e il 2018 sono stati per me due anni importantissimi a livello formativo e di crescita.
Nel 2017 ho incontrato il Kundalini YOGA,  che tuttora pratico e che ho portato all'interno delle mie pratiche teatrali. Harnal Preet Kaur è il mio nome spirituale.

Nel 2018 Stefano Masotti  (Co-fondatore e Conduttore di ZeroFavole, Psicologo/Psicoterapeuta, regista Pedagogo ) mi ha invitata a prendere parte al suo percorso di formazione per operatori teatrali che vogliono fare del teatro uno strumento per la cura della persona e in particolare per la cura delle persone ai margini sociali. La formazione con lui è durata un solo anno (troppo poco per me, se penso a tutto ciò che Stefano ha da insegnare) cambiando profondamente il mio modo di approcciarmi al teatro e all'insegnamento, ma soprattutto il mio modo di vivere il teatro e le mie scelte stilistiche.

Continuo a fare spettacoli in cui mi diverto e in cui la parola è l'elemento dominante (come Mettiti comodo), accetto collaborazioni professionali e non, purché serie e umanamente gratificanti, faccio laboratori perché amo insegnare, trasmettere ciò che ho imparato con tanta passione, dedicare il mio tempo e regalare la mia esperienza a chi ama questa pratica, cercando di non commettere quegli errori che, purtroppo, molti insegnati/registi/attori hanno fatto con me. 

 

Oggi, all'inizio del mio secondo mezzo secolo, posso dire di sentirmi pronta a seguire e a portare avanti un mio metodo teatrale, cui ho dato affettuosamente il nome di  Kundalini teatro. Un teatro in cui si sente la presenza costante del Kundalini Yoga come pratica per trovare il qui e ora, un teatro corale, in cui non predomina il narcisismo e l'egocentrismo, ma la cura della persona, il rispetto, l'armonia. Infine un teatro fatto di suggestioni e elementi registici essenziali, senza perdere di vista la forma teatrale nel suo significato più classico.

 © 2019 by Cristina Nùghes. Proudly created with Wix.com

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