Oggi

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Il 2017 e il 2018 sono stati per me due anni importantissimi a livello formativo e di crescita.
Nel 2017 ho incontrato il Kundalini YOGA,  che tuttora pratico e che ho portato all'interno delle mie pratiche teatrali. Harnal Preet Kaur è il mio nome spirituale.

Nel 2018 Stefano Masotti  (Co-fondatore e Conduttore di ZeroFavole, Psicologo/Psicoterapeuta, regista Pedagogo ) mi ha invitata a prendere parte al suo percorso di formazione per operatori teatrali che vogliono fare del teatro uno strumento per la cura della persona e in particolare per la cura delle persone ai margini sociali. La formazione con lui è durata un solo anno (troppo poco per me, se penso a tutto ciò che Stefano ha da insegnare) cambiando profondamente il mio modo di approcciarmi al teatro e all'insegnamento, ma soprattutto il mio modo di vivere il teatro e le mie scelte stilistiche.

Continuo a fare spettacoli in cui mi diverto e in cui la parola è l'elemento dominante (come Mettiti comodo e Desiderando la libertà), accetto collaborazioni professionali e non, purché serie e umanamente gratificanti, tengo corsi e laboratori perché amo insegnare, trasmettere ciò che ho imparato con tanta passione, dedicare il mio tempo e regalare la mia esperienza a chi ama questa pratica, cercando di non commettere quegli errori che, purtroppo, molti insegnati/registi/attori hanno fatto con me. 

 

Oggi, all'inizio del mio secondo mezzo secolo, posso dire di sentirmi pronta a seguire e a portare avanti un mio metodo di insegnamento teatrale, fatto dalla combinazione di teatro e yoga. Un metodo che utilizza il Kundalini Yoga come pratica per trovare il qui e ora, o come esperienza da cui partire per un teatro corale, in cui non predomina il narcisismo e l'egocentrismo, ma la cura della persona, il rispetto, l'armonia. Infine un teatro fatto di suggestioni e elementi registici essenziali, senza perdere di vista la forma teatrale nel suo significato artistico più classico.